GLOSSARIO - LETTERA B

bacchetta di Viers. Dispositivo chirurgico. Utilizzato come stent (struttura di sostegno per tenere aperto un canale) per riparare il canal...

bacchetta di Viers. Dispositivo chirurgico. Utilizzato come stent (struttura di sostegno per tenere aperto un canale) per riparare il canalicolo lacrimale.

bacillo di Koch-Weeks, Haemophilus aegyptius. Microorganismo. Batterio Gram-negativo che causa una congiuntivite purulenta acuta.

bacitracina. Farmaco. Pomata antibiotica usata per il trattamento di infezioni oculari esterne.

bambino ipovedente. Descrizione legale. Bambino la cui visione, con la migliore correzione possibile, è inferiore a 20/70 nell’occhio migliore; possiede i requisiti per fruire dell’insegnamento da parte di personale appositamente preparato.

banca degli occhi. Agenzia. Raccoglie i bulbi dei donatori provvedendo a preparare le cornee idonee per i trapianti.

bandelletta. Dispositivo chirurgico. Piccola fascia di silicone utilizzata nella chirurgia del distacco di retina per creare un’indentazione attorno alla regione equatoriale dell’occhio; riduce le trazioni vitreali.

barriera emato-acquosa. Funzione. ‹‹Filtro›› fisiologico che impedisce alle macromolecole (proteine, sostanze chimiche, farmaci) presenti nel sangue di raggiungere l’acqueo. Probabilmente localizzata nel corpo ciliare e nell’iride alle giunzioni cellulari strette tra pareti cellulari dai capillari e le cellule epiteliali ciliari non pigmentate.

barriera prismatica. Strumento per test. Contenitore in plastica per una serie di prismi disposti in ordine crescente di forza; usato per testare la capacità di vergenza fusionale o misurare disallineamenti oculari.

base (di un prisma). Margine più spesso di un prisma,dalla parte opposta rispetto all’apice.

base del vitreo. Anatomia. Densa struttura a nastro saldamente attaccata alla superficie della retina periferica e all’ora serrata.

basofilo. Anatomia. Tipo di cellula bianca del sangue.

bastoncello. Anatomia. Fotorecettore retinico, specializzato, attivo a bassi livelli di intensità luminosa (visione notturna). Una retina normale contiene 150 milioni di bastoncelli. Vedi anche cono, rodopsina.

batteremia. Condizione patologica. Batteri presenti nello striscio di sangue.

batteri Gram-negativi. Microorganismi. Batteri( come lo Pseudomonas) che si colorano in rosso quando è applicata la colorazione di Gram.

batteri Gram-positivi. Microorganismi. Batteri(come gli streptococchi) che si colorano in blu scuro dopo l’applicazione della colorazione di Gram.

battericida. Descrizione. Capace di uccidere i batteri. Vedi anche batteriostatico.

batteriofago. Organismo. Virus che infetta i batteri.

batteriostatico. Descrizione. Capace di inibire o ritardare la crescita batterica.vedi anche battericida.

Baylisacaris. Organismo. Elminta di piccole dimensioni e di forma tondeggiante (nematode)simile alla Toxocara che può causare una neuroretinite subacuta unilaterale diffusa, grave affezione infiammatoria oculare.

‹‹beading›› venoso. Segno. Motivo con irregolarità nodulari nelle pareti dei vasi sanguigni venosi della retina. Si riscontra in alcune retinopatie, come nelle malattia di Coats o nella retinopatia diabetica.

‹‹bedewing››,‹‹bedewing›› corneale, velo di Sattler. Condizione patologica/ segno clinico. Edema e opacizzazione degli strati superficiali della cornea, che portano ad una perdita della trasparenza della superficie corneale con variazione delle relative proprietà diottriche. Può essere causato da un aumento prolungato contatto. Vedi anche sindrome da uso prolungato da lenti a contatto.

belladonna. Sostanza chimiche. Pianta le cui foglie e bacche contengono atropina e altri alcaloidi colinergici correlati.

benigno. Descrizione. Non minaccia né la salute in toto né la vita. È riferito a lesioni o a tumori che non sono cancerogeni( non maligni).

benzalconio cloruro. Sostanza chimica. Conservante generalmente usato nelle soluzioni oftalmiche. In alcuni pazienti può provocare reazioni allergiche.

beriberi. Condizione patologica. Disturbi del sistema nervoso e gastrointestinale provocati da una deficienza di vitamina B1( tiamina). Associata a congiuntivite e/o infezione da stafilococco delle palpebre. Se prolungata nel tempo può provocare alterazioni del nervo ottico.

beta-adrenergico. Farmaco. Composto che amplifica l’azione del sistema nervoso simpatico,p.es. isoproterenolo.

beta-bloccante, agente bloccante i recettori beta-adrenergici, farmaco simpaticolitico. Farmaco.1. per uso topico nel trattamento del glaucoma. Blocca l’azione delle fibre nervose simpatiche occupando i siti di legame dei recettori beta-adrenergici,interferendo quindi con la trasmissione dell’impulso nervoso;a volte causa miosi. Il betaxololo è un beta-1-bloccante;il carteololo, il levobunololo e il timololo sono beta-1 e beta-2-bloccanti. 2. Usato per via sistemica come antiaritmico e antipertensivo.

beta-emolitico. Microorganismo. Tipo di streptococco che fraziona le cellule della serie rossa del sangue e provoca il viraggio delle colture Agar sangue dal rosso al colore chiaro. Vedi anche alfa-emolitici.

betametasone. Farmaco. Steroide antinfiammatorio in pomata e sospensione usato per il trattamento delle infiammazioni oculari.

betaxolo. Farmaco. Farmaco beta-1-bloccante che riduce la produzione di umor acqueo. Viene usato in collirio nella terapia del glaucoma.

bifissazione. Vedi fissazione bifoveale.

bifocali. Dispositivo ottico. Occhiali che incorporano due lenti ciascuna di potere diverso, normalmente per la correzione da vicino e da lontano. Vedi anche addizione per vicino(ad).
  • Addizione progressiva, a potere progressivo:incorporano correzione per la lunga,media e corta distanza,con piccole transizioni tra una lente e l’altra e nessuna linea di demarcazione tra esse.
  • ‹‹D seg››, ‹‹flat top››: una breve linea orizzontale separa la lente per la lettura dal resto della lente. Assomiglia a una D rovesciata.
  • Esecutivi: fatti di un unico blocco di vetro con il segmento per la lettura che attraversa tutta la porzione inferiore. Vedi anche monoblocco.
  • Fusi: l’aggiunta per la lettura è fusa con la superficie anteriore.
  • Invisibili: vedi addizione progressiva(sopra).
  • Monoblocco:l’aggiunta per la lettura è ricavata dalla superficie anteriore o posteriore.
  • ‹‹round top››: possono essere fusi o monoblocco; il margine superiore è arrotondato e separa la porzione per la lettura dalla porzione principale della lente.
biforcazione. Si usa per indicare la divisione in due rami(p.es. i vasi sanguigni).

bifoveale. Descrizione. Le fovee di entrambe gli occhi sono usate insieme.

bilanciamento. Ottica. Tecnica rifrattiva per rilasciare l’accomodazione in entrambe gli occhi ottenendo una correzione ottica ottimale.

bilaterale. Descrizione. Che interessa ambo i lati. Vedi anche unilaterale.

bimatoprost. Farmaco. Tipo di farmaco che aumenta il deflusso dell’acqueo; diminuisce la pressione intraoculare. Viene utilizzato per il trattamento del glaucoma. Ha come possibile effetto collaterale la modificazione del colore dell’occhio.

binoculare. Descrizione. Riferito a un’affezione che interessa entrambe gli occhi.

binocularità. Funzione. Capacità di utilizzare gli occhi insieme.

biocompatibile. Descrizione. Si definisce tale un materiale(p.es. etallico,plastico) che non danneggia cellule e tessuti.

biomicroscopia. Tecnica. Esame delle strutture oculari (cornea,cristallino) per mezzo di una lampada a fessura(biomicroscopio).

biomicroscopio,lampada a fessura. Strumento. Microscopio utilizzato per esaminare l’occhio; permette di visualizzare in dettaglio cornea, umor acqueo,cristallino, umor vitreo e gli annessi esterni. Possiede un basso potere di ingrandimento (da 6x a 40x); la sorgente luminosa proietta un fascio rettangolare che può essere regolato per dimensione e piano focale. Costituisce uno dei più importanti strumenti oftalmologici.

biottico. Dispositivo per ipovedenti. Lente telescopica realizzata per essere annessa a un occhiale, dotata di un alto potere ingrandente.

biprisma. Strumento. Due prismi, affiancati base a base, impiegati per la misurazione dell’inclinazione relativa(ciclo deviazioni) tra i due occhi.

birifrangente. Caratteristica fisica. Proprietà di avere differenti indici di rifrazione per la luce polarizzata a seconda del piano. La possiedono alcuni cristalli e alcuni materiali biologici (fibre del tessuto connettivo). Vedi anche dicroismo.

birifrangenza. Ottica. Separazione della luce in raggi con due piani di polarizzazione, perpendicolari tra loro. Caratteristica di alcuni materiali cristallini.

bitemporale. Descrizione. Si riferisce al lato temporale(verso le tempie)di entrambe gli occhi; termine normalmente utilizzato nella descrizione dei difetti del campo visivo.

‹‹black sunburst››. Condizione patologica/segno clinico. Deposito di melanina a livello retinico causato da un’emorragia dovuta a un’ostruzione di un piccolo ramo dell’arteria retinica. Si riscontra nell’anemia falciforme.

blebite. Condizione patologica. Infezione di una bozza congiuntivale in prossimità del limbus, creata chirurgicamente per far filtrare l’acqueo dall’interno dell’occhio.

blefarite. Condizione patologica. Infiammazione delle palpebre accompagnata generalmente da rossore,edema e prurito. Eziologia multifattoriale.
  • Angolare:infezione stafilococcica del margine palpebrale vicino all’angolo formato da palpebra superiore ed inferiore (canto).
  • Marginale:infiammazione del margine palpebrale con arrossamento, tumefazione, prurito e cute squamosa.
  • Seborroica:infiammazione cronica furfuracea del margine palpebrale con arrossamento, irritazione, edema e cute squamosa.
blefaro-. Prefisso. Si riferisce alle palpebre.

blefarocalasi. Vedi dermatocalasi.

blefaroclono. Difetto funzionale. Spasmo involontario del muscolo orbicolare dell’occhio.

blefarocongiuntivite. Condizione patologica. Infiammazione del bordo libero della congiuntiva.

blefarofimosi. Anomalia congenita. Riduzione dell’ampiezza della fessura palpebrale (spazio tra palpebra superiore ed inferiore), associata ad eccessiva distanza tra i canti interni e ad abbassamento della palpebra superiore (blefaroptosi).

blefarolipectomia. Procedura chirurgica. Rimozione di pelle e grasso dalla palpebra.

blefaropigmentazione, microdermato-blefaropigmentazione. Procedura chirurgica. Applicazione di piccoli granuli pigmentati sottocute fra le ciglia e/o le sopracciglia per fini cosmetici. Si risolve in ‹‹eyeliner›› permanente.

blefaroplastica. Procedura chirurgica. Qualsiasi plastica chirurgica delle palpebre; generalmente cosmetica.

blefaroptosi, ptosi. Difetto funzionale. Abbassamento della palpebra superiore che può essere congenita o secondaria a paralisi o insufficienza(paresi) del muscolo elevatore della palpebra o dei nervi simpatici oppure essere la conseguenza del peso eccessivo della palpebra superiore. I diversi tipi sono elencati alla voce ptosi.

blefarospasmo. Difetto funzionale. Spasso improvviso e involontario del muscolo orbicolare che determina un ammiccamento incontrollato e costrizione palpebrale. Vedi anche blefaroclono.
  • Essenziale: coinvolge entrambe gli occhi e a volte, nei casi più avanzati, i muscoli della bocca e del collo. La chiusura involontaria della palpebra può provocare assenza temporanea della visione. Vedi anche spasmo emifacciale, sindrome di Meige.
  • Essenziale benigno: sinonimo di essenziale.
blefarostato, speculum palpebrale. Strumento. Utilizzato per mantenere le palpebre aperte e distanziate durante ispezione o chirurgia.

blefarotomia. Procedura chirurgica. Incisione praticata in una palpebra.

blefarotomia trasversa con rotazione del margine palpebrale, tecnica di Wies. Procedura chirurgica. Per risistemare un entropion (rovesciamento della palpebra in dentro) dovuto a un esito cicatriziale. Vedi anche entropion (cicatriziale).

‹‹blind spot mechanism››. Vedi sindrome di Swan.

blocco del nervo facciale di Atkinson. Procedura anestesiologica. Iniezione di un anestetico lateralmente alla palpebra e superiormente allo zigomo allo scopo di paralizzare le branche motorie del VII nervo cranico(facciale) e gli ultimi rami delle branche oftalmica e mascellare del V nervo cranico(trigemino). Diminuisce il movimento palpebrale e la sensibilità. Vedi anche blocco del nervo facciale do O’Brien, blocco del nervo facciale di van Lint.

blocco del nervo facciale di O’Brien. Procedura anestesiologica. Iniezione di un anestetico davanti all’orecchio per paralizzare i rami superiori del VII nervo cranico (facciale). Riduce i movimenti palpebrali e facciali. Vedi anche blocco del nervo facciale di Atkinson, blocco del nervo facciale di van Lint.

blocco del nervo facciale di van Lint. Vedi acinesia di van Lint.

‹‹blown pupil››, pupilla in midriasi fissa. Difetto anatomico. Pupilla allargata che non si restringe in risposta a uno stimolo luminoso, un oggetto ravvicinato o uno stimolo luminoso nell’altro occhio;un riflesso luminoso indiretto, vicino o consensuale.

‹‹ blowout››. Trauma. Frattura del pavimento o delle pareti ossee dell’orbita conseguente a un trauma contusivo dell’occhio o dell’orbita; il contenuto dell’orbita viene spinto in uno o più seni nasali. Vedi anche frattura del pavimento dell’orbita.

blu cobalto. Filtro. Trasmette raggi UV; utilizzato in clinica per indurre la fluorescenza mediante stimolazione della fluoresceina per l’esame della cornea e della retina.

‹‹blur››(cerchio sfocato). Ottica. Fa riferimento a un’immagine sfocata. Raggi luminosi, concentrati da una sistema di lenti,convergono e formano un piccolo cerchio di luce piuttosto che un punto nitido. Le dimensioni di questo cerchio sulla retina (secondo il grado di errore rifrattivo e il diametro dell’apertura pupillare)determina quanto un' immagine appare sfocata.

‹‹blur and clear›› (sfocato e chiaro). Esercizio oculare. Esercizio ortottico per l’esotropia accomodativa; il paziente tiene gli occhi dritti rilassando l’accomodazione e lasciando che l’immagine sfochi.

‹‹bobbing››. Segno clinico. Scossa spontanea rapida e disordinata di entrambe gli occhi, seguito da un lento ritorno alla posizione primaria. È correlato a uno stato patologico avanzato al tronco cerebrale; solitamente si riscontra nei pazienti comatosi.
  • Inverso:inizia con una scossa degli occhi verso l’alto.
  • Oculare: inizia con una scossa degli occhi verso il basso.
bolloso. Descrizione clinica. A forma di bolla.

bolo. Termine medico. Indica una piccola massa concentrata di cibo o di farmaco.

bottone corneale. Anatomia. Disco di tessuto corneale che si rimuove dal donatore per un trapianto di cornea.

botulismo. Condizione patologica. Avvelenamento causato dall’ingestione di cibo contaminato dal batterio Clostridium botulinum. I sintomi oculari, che possono costituire il primo segno della malattia, consistono in visione doppia conseguente a paralisi di un muscolo extraoculare,riduzione della visione da vicino, pupille dilatate e ptosi.

‹‹bouquet››di Rochon-Duvigneaud(o) torta maculare. Anatomia. I 2500 coni sottili che costituiscono la zona più centrale della fossa foveale.

‹‹boxcarring››. Difetto anatomico. Segmentazione e deposito di sangue nei vasi sanguigni; associato a rallentamento del flusso ematico retinico.

bozza,bozza filtrante. Formazione vescicolare della congiuntiva, a forma di bolla.1.Esito chirurgico. Lembo di tessuto creato per ricoprire un canale di drenaggio sclero-corneale al fine di aumentare il passaggio di umor acqueo. Esito di chirurgia filtrante per il trattamento di alcune forme di glaucoma. 2. Condizione patologica. Successiva a perdite di acqueo da una ferita limbare, a volte dopo chirurgia.

brachi-. Prefisso. Breve.

brachiterapia. Trattamento. Applicazione chirurgica di placche radioattive sulla superficie sclerale,per fornire alte dosi di radiazione a una zona circoscritta;per il trattamento dei tumori intraoculari,come il melanoma coroideale.

brachicardia. Segno clinico. Frequenza cardiaca inconsuetamente ridotta. Può essere fisiologica o patologica.

‹‹breakup time››.(BUT), tempo di rottura del film lacrimale. Misurazione. Tempo che intercorre tra un ammiccamento e (mantenendo e palpebre aperte)la formazione di una macchia secca nel film lacrimale precorneale; è considerato anormale un tempo inferiore a 10 secondi. L’area secca è osservabile alla lampada a fessura dopo colorazione con fluoresceina con luce blu cobalto.

brimonidina. Farmaco. Riduce la produzione di acqueo, per il trattamento del glaucoma.

brinzolamide. Farmaco. Inibitore dell’anidrasi carbonica; usato in collirio per il trattamento del glaucoma.

brodo di coltura. Composto di laboratorio. Fornisce sostanze nutrienti per lo sviluppo di batteri e funghi al fine di agevolare la loro identificazione. Vedi anche Agar cioccolato, Sabouraud Agar destrosio, brodo tioglicolato.

brodo tioglicolato. Mezzo di coltura di laboratorio per promuovere la nascita di batteri anaerobici(senza bisogno di ossigeno).

bruciatura termica. Lesione. Scottatura causata da calore.

B-scan. Test strumentale. Tipo di ultrasuono; fornisce una visione di tessuti che non possono essere visti direttamente. Onde sonore ad alta frequenza sono riflesse dai tessuti oculari e dalle strutture orbitali e convertite in impulsi elettrici che vengono registrati e stampati. Vedi anche A-scan, ultrasuoni.

buccia d’arancia. Descrizione. Chiazze retiniche pigmentate simili a una buccia d’arancia. Sono state osservate con le strie angioidi.

buftalmo. Condizione patologica. Bulbo oculare ingrandito nel glaucoma congenito o nel glaucoma giovanile. Vedi anche macroftalmo,megaloftalmo.

bulbare. Descrizione. Riferito al bulbo oculare.

bulbo oculare,globo. Anatomia. Organo di senso posto nell’orbita,sferico, che riceve la luce e trasmette le informazioni visive al sistema nervoso centrale. Costituito da tre strati principali(cornea, sclera, uvea e retina) contiene l’umor acqueo, il cristallino e il vitreo.

‹‹bullae››. Condizione patologica. Piccoli globuli pieni di liquido presenti sulla superficie corneale quando la cornea è edematosa.

BUN (‹‹Blood Urea Nitrogen››). Concentrazione di azoto ureico nel sangue.


bupivacaina. Farmaco. Anestetico utilizzato per la chirurgia degli occhi.

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