GLOSSARIO - LETTERA G

galattosemia . Condizione patologica. Deficienza ereditaria dell’enzima galattosio-1-fosfato uridiltransferasi con manifestazione nei bambi...

galattosemia. Condizione patologica. Deficienza ereditaria dell’enzima galattosio-1-fosfato uridiltransferasi con manifestazione nei bambini; l’ingestione di latte (che contiene galattosio) determina l’insorgenza di cataratta, vomito, deidratazione, riduzione della funzionalità epatica e ritardo mentale.

galattosilceramide lipodosi, malattia di Krabbe. Condizione patologica. Deficit ereditario del metabolismo lipidico causato dalla deficienza dell’enzima 3-galattosidasi. Si manifesta entro i primi sei mesi di via. Insorge con irritabilità e prosegue con deterioramento progressivo mentale e motorio, degenerazione del nervo ottico, sordità e morte. Vedi anche sfingolipidosi.

ganciclovir. Farmaco. Farmaco antivirale iniettato nel vitreo per trattare infezioni oculari erpetiche e da Cytomegalovirus.

ganglio cervicale superiore. Anatomia. Grande raggruppamento( uno di due) di interconnessioni neurali (gangli) nel collo, lateralmente alla colonna vertebrale e alla carotide. Contiene fibre nervose del simpatico provenienti dai nervi spinali cervicali e toracici che innervano l’orbita e l’occhio.

ganglio ciliare. Anatomia. Piccola giunzione nervosa nel cono muscolare dietro il bulbo. Contiene le fibre simpatiche dei vasi uveali, le fibre parasimpatiche per lo sfintere dell’iride e per il corpo ciliare e le fibre (o una branca ) del nervo naso-ciliare per la sensibilità di cornea, iride e corpo ciliare.

ganglio di Gasser. Anatomia. Raggruppamento di corpi cellulari nervosi contenenti i rami di divisione oftalmica, mascellare e mandibolare del V nervo cranico(trigemino), di cui costituisce la radice sensoriale.

ganglosidosi. Condizione patologica. Gruppo di difetti ereditari del metabolismo lipidico, a esito letale, causati da specifici deficit enzimatici. Sono caratterizzati da progressivo decadimento motorio e mentale. Comprendono la gangliosidosi giovanile Gm1 e Gm2, l malattia di Pompe, la malattia di Sandhoff e la malattia di Tay-Sachs. Vedi anche sfingolipidosi.
  • Giovanile Gm1: disordine metabolico( dell’enzima beta- galattossidasi) caratterizzato da debolezza, scoordinamento, convulsioni ed esotropia deviazione oculare verso l’interno). Esordio intorno a 1 anno di età, la morte sopraggiunge intorno ai 3-8 anni di età. Ereditaria. Vedi anche sfingolipidosi.
  • Giovanile Gm2: disordine metabolico( dell’enzima esosaminidasi A) caratterizzato da anomalie del sistema nervoso e macchie rosso ciliegia nella macula. Causa cecità. Esordio intorno ai 2-6 annidi età; la morte sopraggiunge intorno ai 5-15 anni. Ereditaria vedi anche sfingolipidosi.
ganzfeld. Test di laboratorio. Descrive un ampia stimolazione luminosa di tutto il campo visivo. Utilizzato quando si registrano risposte della retina a stimoli elettrici (ERG).

gargoilismo, sindrome di Hurlel. Condizione patologica. Malattia ereditaria caratterizzata da gravi alterazioni scheletriche, nanismo, dita corte, ponte del naso incavato, indebolimento articolare, alterazioni cardiache, grave ritardo mentale, degenerazione retinica ed intorbidimento corneale. È una mucopolisaccaridi (tipo I-H) causata da deficienza dell’enzima alfa-L-iduronidasi.

gas per fluorocarbonio. Presidio chirurgico. Gas che, iniettato nel vitreo,aiuta ad appiattire una retina distaccata riportandola nella sua posizione normale. Vedi anche scambio aria-fluido-gas, C3F8.

gatifloxacina. Farmaco. Antibiotico usato per prevenire le infezioni dopo chirurgia oculare (classe: fluorochinoloni).

gel vitreale. Vedi vitreo.

gene. Anatomia. Frammento del DNA, piccola parte di un cromosoma che codifica per una determinata proteina.

gentamicina. Farmaco. Antibiotico impiegato nel trattamento delle infezioni oculari.

gerontoxon, arco senile. Alterazione degenerativa. Deposito anulare biancastro di sostanza lipidica alla periferia corneale(limbus). È tipico dei soggetti di oltre 60 anni, ma può presentarsi anche nei giovani con elevati livelli ematici di grasso(arco giovanile).

ghiandola lacrimale. Anatomia. Ghiandola a forma di mandorla che secerne lacrime. È situata nell’angolo supero-esterno dell’orbita, al di sopra del bulbo.

ghiandola pituitaria. Vedi ipofisi.

ghiandola sebacea. Anatomia. Gruppo di cellule cutanee che producono grasso lubrificante; solitamente si aprono dentro i follicoli piliferi. Vedi anche ghiandola di Meibomio, ghiandola di Zeis.

ghiandole di Henle. Anatomia. Pieghe mucose rivestite da epitelio poste nella congiuntiva palpebrale.

ghiandole di Krause. Anatomia. Ghiandole lacrimali accessorie, localizzate sotto la palpebra nel fornice congiuntivale superiore e inferiore.

ghiandole di Manz. Anatomia. Microscopiche ghiandole bulbo- congiuntivali mucina- secernenti; organizzate ad anello intorno alla cornea e vicino al limbus.

ghiandole di Meibomio, ghiandole tarsali. Anatomia. Ghiandole a secrezione lipidica all’interno del tessuto palpebrale (tarso) i cui dotti si aprono sul margine palpebrale subito dietro le ciglia. La secrezione forma lo strato esterno del film lacrimale, prevenendo la rapida evaporazione delle lacrime stabilizzando le lacrime e favorendo la chiusura delle palpebre.

ghiandole di Moll. Anatomia. Ghiandole sudoripare vicine ai follicoli delle ciglia sul margine palpebrale. Vedi anche orzaiolo.

ghiandole di Wolfring. Anatomia. Ghiandole lacrimali accessorie situate subito dopo il tarso superiore e occasionalmente anche nella palpebra inferiore.

ghiandole di Zeis. Anatomia. Ghiandole sebacee che circondano le ciglia. I dotti penetrano nei follicoli ciliari nei margini della palpebra. Vedi anche orzaiolo.

ghiandole tarsali. Vedi ghiandole di Meibomio.

ginocchio di Von Willebrandt. Anatomia. Gruppo di fibre infero- nasali del nervo ottico, localizzate nella parte anteriore del chiasma che formano un’ansa in avanti nel nervo ottico opposto prima di tornare indietro e di entrare nel tratto ottico omolaterale. Vedi anche scotoma giunzionale.

giunzione mioneuronale. Vedi giunzione neuromuscolare.

giunzione neuromuscolare, giunzione mioneuronale. Anatomia. Area microscopica in cui una fibra nervosa motoria entra in contatto con una fibra muscolare.

giunzione sclero- corneale. Vedi limbus.

glabella. Anatomia. Area dell’osso frontale tra le sopracciglia.

glaucoma. Condizione patologica. Gruppo di malattie caratterizzate da elevata pressione intraoculare con conseguente danno del nervo ottico e delle fibre nervose retiniche, evidenziato da tipiche alterazioni dl campo visivo e dell’ingrandimento dell’escavazione della papilla ottica. È una delle più comuni cause di perdita della vista , che può essere evitata o ridotta eseguendo visite oculistiche specialistiche preventive.
  • A bassa pressione(LTG): tipo di glaucoma ad angolo aperto caratterizzato dai classici segni (escavazione progressiva della papilla, alterazioni tipiche del campo visivo), ma anche dal riscontro di una pressione intraoculare normale o addirittura inferiore alla norma; viene trattato come il classico glaucoma ad angolo aperto.
  • A cellule fantasma: stesso di eritroclastico.
  • A pressione normale(NTG): stesso di a bassa pressione(LTG).
  • Ad angolo aperto: stesso di cronico semplice.
  • Ad angolo chiuso: aumento della pressione intraoculare in pazienti con angolo irido-corneale chiuso. L’acqueo dietro l’iride non può attraversare la pupilla e spinge in avanti l’iride impedendo il deflusso dell’acqueo attraverso l’angolo(blocco pupillare). Acuto: improvviso innalzamento della pressione intraoculare in pazienti con angolo della camera anteriore stretto o chiuso. L’acqueo presente dietro l’iride non attraversa il forame pupillare e spinge l’iride in avanti, impedendo così il deflusso dell’acqueo dall’angolo(meccanismo di blocco pupillare). Cronico: attacchi ripetuti di chiusura d’angolo nello spazio di mesi o anni. Può provocare l’impossibilità cronica al deflusso dell’umor acqueo.
  • Ad angolo stretto: aumento della IOP in pazienti con angolo di ampiezza ridotta(stretto).
  • Congenito: l’elevata pressione intraoculare si accompagna ad intorbidimento corneale e a occhi ingranditi( buftalmo) nei neonati o entro i primi sei mesi di vita. È causato da un anomalo sviluppo dell’angolo della camera anteriore con ostruzione dei meccanismi di deflusso dell’acqueo. Sintomi caratteristici sono la lacrimazione, la sensibilità alla luce (fotofobia) e l’ammiccamento incontrollabile (blefarospasmo). È necessario un precoce trattamento chirurgico. Vedi anche buftalmo, ciclocriopessia, goniotomia, trabeculotomia ab externo.
  • Cronico ad angolo aperto: è il tipo di glaucoma più frequente. Causato dal progressivo ostacolo al deflusso dell’acqueo dall’occhio nonostante l’angolo della camera anteriore sia apparentemente aperto. Se non viene trattato determina una riduzione del visus graduale ed irreversibile, senza sintomi dolorosi. Generalmente in entrambe gli occhi.
  • Da blocco ciliare: stesso di maligno.
  • Da blocco pupillare: blocco del normale deflusso dell’umor acqueo attraverso la pupilla causato da uno stretto contatto tra il margine pupillare dell’iride ed il cristallino o il vitreo. L’iride è spinta in avanti e blocca il trabecolato, impedendo il normale deflusso dell’umor acqueo e provocando un aumento della pressione endoculare. Generalmente evolve in un glaucoma ad angolo chiuso.
  • Da chiusura d’angolo: stesso di ad angolo chiuso.
  • Da dispersione di pigmento: stesso di pigmentario.
  • Da recessione d’angolo: il corpo ciliare subisce delle lacerazioni a seguito di un trauma bulbare chiuso; questa condizione si manifesta con camera anteriore aumentata di profondità e danni al trabecolato, con conseguente diminuzione del drenaggio dell’umor acqueo e rialzo della pressione endoculare.
  • Emolitico: glaucoma secondario dovuto all’ostruzione del trabecolato provocato dalla deposizione di materiale ematico.
  • Emorragico: vedi glaucoma neovascolare.
  • Eritroclastico: glaucoma secondario dovuto a eritroclasti( eritrociti anomali) che ostruiscono il trabecolato.
  • Facolitico:secondario a ostacolo meccanico dei canali di deflusso (trabecolato) causato da cellule contenenti proteine del cristallino. In genere si osserva nelle cataratte avanzate (ipermature) o dopo traumi del cristallino.
  • Infantile: stesso di congenito.
  • Maligno: (chiamato anche sindrome da alterata circolazione dell’umor acqueo). Aumento della pressione endoculare in pazienti con riduzione della profondità della camera anteriore e anteposizione dell’iride e della lente. Complicanza della chirurgia del glaucoma; può essere provocatio da un blocco dell’umor acqueo intrappolato dietro il vitreo.
  • Neovascolare: grave e di difficile controllo. Determina dolore, pressione endoculare elevata, edema corneale,Tyndall e cellule in camera anteriore. Causato dalla formazione di neovasi sull’iride che si aggettano sul trabecolato provocando la chiusura delle strutture drenanti. È associato a una retinopatia diabetica proliferante e altre patologie che creano ischemia retinica, specialmente dei vasi venosi. Vedi anche rubeosi iridea.
  • Pigmentario: tipo di glaucoma ad angolo aperto provocato da granelli di pigmento che si liberano gradualmente dall’iride e dall’epitelio ciliare depositandosi sulla superficie corneale posteriore, sul cristallino e sulla zonula ostruendo il trabecolato , con conseguente aumento della pressione intraoculare. Vedi anche fuso di Krukenberg.
  • Primario ad angolo aperto: stesso di cronico semplice(POAG).
  • Rubeotico: stesso di neovascolare.
  • Secondario: deriva da una causa sconosciuta, come infiammazioni, degenerazioni, traumi o tumori ad accrescimento intraoculare. Vedi anche sindrome di Posner-Schlossman, rubeosi.
  • Sospetto, ipertensione endoculare. Il paziente presenta un aumento della pressione endoculare senza alterazione del nervo ottico e del campo visivo. Può sviluppare un glaucoma nel tempo.
glaukomflecken. Segno clinico. Piccole opacità sulla superficie anteriore della lente, a volte residui di un episodio di glaucoma ad angolo chiuso.

glia, neuroglia. Anatomia. Cellule di sostegno del sistema nervoso centrale. Comprende la astroglia e la oligodendroglia.

glicerina, glicerolo. Farmaco. Agente osmotico orale per ridurre la pressione endoculare. Aumenta temporaneamente l’osmolarità del sangue; il gradiente osmotico che così si crea tra il sangue e l’umor acqueo, disidrata il vitreo e riduce la tensione oculare. Utilizzato per risolvere un attacco acuto di glaucoma.

glicogenosi tipo II, malattia di Pompe. Condizione patologica. Difetto genetico del metabolismo dell’enzima alfa- glicosidasi; caratterizzata da precoce e progressiva degenerazione cerebrale, macula rosso- ciliegia e morte entro i due anni di vita. Vedi anche gangliosidosi.

glioma. Condizione patologica. Tumore che origina dalla neuroglia.
  • Del nervo ottico: tumore congenito del nervo ottico o del chiasma composto da cellule gliali di sostegno, non maligno e a lenta crescita. Si presenta spesso con protrusione del bulbo oculare(proptosi), allargamento del forame ottico e riduzione della visione. Spesso si riscontra nella neurofibromatosi. Vedi anche amartroma.
globo, bulbo oculare. Anatomia. Organo di senso sferico che riceve immagini luminose e trasmette informazioni visive al cervello. Composto da tre principali tuniche( fibrosa, vascolare, sensoriale), include cristallino, umor acqueo e vitreo.

goniofotocoagulazione, gonioplastica laser, trabeculoplastica laser. Tecnica parachirurgica. Creazione con un laser di microustioni nel trasecolato per ridurre la pressione endoculare. Utilizzata per il trattamento del glaucoma ad angolo aperto. Vedi anche trabeculoplastica.

goniolente. Vedi gonioscopio.

goniopuntura. Procedimento chirurgico. Creazione di una piccola apertura nel trasecolato per far drenare l’umor acqueo in una bozza di filtrazione sottocongiuntivale nel trattamento del glaucoma congenito.

gonioscopia. Esame. Osservazione dell’angolo della camera anteriore mediante una lente a contatto e lampada a fessura. Vedi vedi gonioscopio.

gonioscopio, goniolente. Strumento ottico. Lente a contatto predisposta per consentire l’osservazione per le strutture dell’angolo della camera anteriore. Vedi lente di Koeppe, lente a tre specchi.

goniosinechia, sinechia anteriore periferica. Condizione patologica. Aderenza patologica tra la superficie anteriore periferica dell’iride e la superficie posteriore della cornea in prossimità dell’angolo della camera anteriore. È un segno di una pregressa infiammazione dell’iride. Può causare l’insorgenza di un glaucoma per il blocco del deflusso dell’acqueo attraverso l’angolo della camera anteriore. Vedi anche sinechia.

goniosinechiolisi. Procedura chirurgica. Rottura di anomale aderenze (sinechie) tra l’iride e il trabecolato e approfondimento della camera anteriore con l’introduzione di sostanze viscoelastiche. Tecnica utilizzata per aumentare la filtrazione dell’acqueo in presenza di goniosinechie che occludono quasi tutto l’angolo.

goniotomia. Procedura chirurgica. Incisione fatta nel trabecolato ed usato per il trattamento del glaucoma congenito.
  • Alla cieca: indica una condizione per cui, per edema corneale, non vi è una buona visualizzazione delle strutture angolari.
grado. Unità di misura. 1/360 di cerchio. Usata come misura angolare nell’esame del campo visivo o (raramente) come misura di disallineamento oculare:1°=1,7∆(diottrie).

granuloma. Condizione patologica. Densa raccolta di cellule (che a volte creano un nodulo) contenente diversi tipi di cellule infiammatorie, inclusi epitelioidi, lindoidi e cellule giganti. Può essere associata a sarcoidosi, tubercolosi, sifilide e qualche corpo estraneo.

granulomatosi di Wegener. Condizione patologica. Malattia sistemica progressiva che coinvolge frequentemente l’apparato respiratorio( seni nasali e polmoni) e i reni. Masse pseudo tumorali di tipo infiammatorio grave(granulomi) si sviluppano all’interno e intorno ai vasi sanguigni, causando necrosi cellulare. I riscontri oculari caratteristici comprendono uveite, chemosi, edema palpebrale, limitazione dei movimenti oculari e proptosi. Eziologia sconosciuta.

Gray(Gy). Misura. Unità di misura della radiazione assorbita. Equivalente a 100rads.

griglia, reticolo. Dispositivo per misurazione. Griglia o scala posta negli oculari di alcuni strumenti ottici per facilitarne la messa a fuoco, la misurazione o il conteggio.

griglia di Amsler. Vedi reticolo di Amsler.

griglia di Esterman. Fornisce una quantificazione numerica del grado di alterazione del campo visivo.

grinza palpebrale. Vedi piega palpebrale.

guaina durale. Vedi dura madre.

guaina muscolare. Anatomia. Tessuto fibroso e sottile che avvolge un muscolo extraoculare. Vedi anche membrana intermuscolare.

guainotomia. Procedura chirurgica. Incisione dello strato fibroso esterno che ricopre muscoli e vasi sanguigni.
  • Arterovenosa(AV): incisione intraoculare della guaina dei vasi retinici all’incrocio arterovenoso per ridurre la compressione venosa esercitata da un’arteria sovrastante.
guanetidina. Farmaco. Farmaco simpaticolitico per il trattamento dell’ipertensione. Riduce la retrazione palpebrale nell’ oftalmopatia tiroidea ed abbassa la pressione intraoculare nel glaucoma.


guscio, protesi. Applicazione di un “falso occhio” cosmetico in sostituzione di un occhio rimosso (enucleato). Guscio in plexiglas, dipinto in modo da sembrare un occhio naturale, che viene inserito nel sacco congiuntivale, sotto la palpebra e sopra un impianto di sostegno.

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